Lunedì, 09 Febbraio 2015 14:26

Quella strana voglia di “CMS”

Molte volte ho sentito parlare amici, colleghi e clienti utilizzando termini tecnici come se fossero dolci fatti in casa “Ma tu i CMS li fai?” o peggio ancora etichettando una proprietà tecnica come valore aggiunto “il mio sito è figo perché fatto con CMS, il tuo?

Bè, sfatiamo un mito, i CMS non si mangiano e soprattutto non aggiungono “qualità” rispetto a qualsiasi altro metodo di sviluppo fatto con qualità… Forse sarebbe meglio cercare di spiegare cosa significa esattamente avere un sito fatto tramite CMS.

CMS è l’acronimo di Content Management System (in italiano sistema di gestione dei contenuti), è uno strumento software, installato su un server web, il cui compito è facilitare la gestione dei contenuti di siti web, svincolando il webmaster da conoscenze tecniche specifiche di programmazione Web.

Esistono diversi software CMS in circolazione con codice chiuso, ma come abbiamo ribadito più volte la nostra agenzia promuove la cultura open source (codice aperto) affinché chiunque possa beneficare di un prodotto X… I CMS open source più famosi sono Wordpress, Joomla, Magento etc…

Per spiegarlo in soldoni i CMS sono delle grandi scatole che permettono l’inserimento (installazione) di altre scatole all’interno, ognuna con funzioni diverse, quindi dentro il nostro scatolone/sito possiamo collocare facilmente una scatola più piccola per la galleria fotografica, una per il carrello virtuale, una per il nostro blog etc…. il tutto con la possibilità di gestire i contenuti e le funzioni tramite un pannello ADMIN funzionale e fruibile.

Questo tipo di sviluppo (che facilita enormemente il programmatore che non dovrà riscrivere da capo l’intero codice ma avrà a disposizione una base testata e compatibile per i vari upgrade successivi) dicevo, questo metodo ha aperto le porte ad una miriade di professioni improvvisate come webmaster, web agency e così via… perché molti sono in grado di installare un CMS (questo basta a giustificare una professione?), pochi di configurarlo al meglio, rari quelli che sanno usare veramente un CMS.

Nonostante la facilità di utilizzo, il codice che viene utilizzato bisogna conoscerlo. Sia nel caso si vogliano eseguire modifiche particolari o, peggio ancora, se non dovesse funzionare qualcosa.

Una web agency che si rispetti, "anche" se utilizza CMS Open Source, deve avere un programmatore, un grafico, un esperto SEO, un Copywriting (per non parlare di tutta la rete vendita etc) diversamente vi troverete davanti a persone che sanno fare un pò di tutto, e il “vantaggio” di utilizzare un CMS, che agevola e dimezza i tempi, si trasforma nella condanna di dover perdere una marea di tempo per avere soluzioni che non si conoscono per mancanza di competenze.

In breve è come avere una Ferrari solo perché gratis, ma saper guidare unicamente il motorino perché non si hanno altre esperienze in merito.

La prima cosa che un professionista deve fare è “ascoltare” il cliente, capire le reali esigenze e, solo dopo, “proporre” una soluzione, che, udite-udite, potrebbe anche essere quella di non utilizzare un CMS. Già perché tutto dipende dal lavoro che dovete fare. Mio Nonno diceva sempre che è totalmente inutile portarsi appresso l’ombrello, il capotto, la sciarpa, calzettoni e stivali… se dobbiamo solo passare dalla cucina alla camera da letto… insomma ogni accessorio ha una sua funzione e se non serve, lasciatelo dov’è.

Detto questo, l’ingrediente segreto per fare un ottimo CMS è la cannella, la cannella sta bene sempre su tutto… usatela sempre.

Pubblicato in CMS

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