Venerdì, 09 Gennaio 2015 14:25

Mamma ho fatto il "logo"

La prima cosa che un Azienda si pone come obbiettivo principale quando inizia la sua avventura nel mondo commerciale è "come posso rappresentare al meglio la mia attività?"

E' così che la preoccupazione maggiore diventa improvvisamente "quale nome posso dare alla mia Attività?" e, soprattutto, "quale logo la rappresenta?"

Quello che può sembrare un compito semplice a volte si rivela un’impresa ardua. Bisogna saper essere moderni, originali e nel contempo stare sul target dei clienti che si vogliono raggiungere. Con  l'avvento di internet e dei programmi a basso costo chiunque ha accesso ad informazioni e strumenti per poter costruire un logo, eppure nonostante la facilità che si ha la nostra cultura del "bello" riconosce immediatamente un logo amatoriale da uno professionale. Già perché non basta saper usare un programma di grafica, così come non basta saper "obbedire" al cliente che vuole una determinata cosa. Bisogna saper interagire, "ascoltare" e capire il target aziendale per poter trasformare l'idea del cliente in un logo vincente, semplice, intuitivo, rappresentativo e funzionale per ogni applicazione.

Girava una storiella qualche tempo fa su internet che riporto per dare il senso del rapporto che si instaura molte volte tra un Grafico professionista ed un Azienda X:

"Un Ingegnere viene chiamato per aggiustare un Pc molto complesso del costo di 12milioni di euro.  Seduto di fronte allo schermo, preme un paio di tasti, asserisce con la testa, mormora qualcosa a se stesso e spegne il Pc, estrae un piccolo cacciavite dalla tasca e dà un giro e mezzo a una minuscola vite. A questo punto accende il Pc e verifica che funziona perfettamente. Il Presidente dell'azienda, felicissimo, si offre di pagare il conto immediatamente.'Quanto le devo?' chiede. 'Sono 1000 euro' risponde l'Ingegnere. '1000 euro? 1000euro per stringere una semplicissima vite? Mì rendo conto che il computer vale 12 milioni di euro, ma 1000euro mì sembra una cifra esagerata! Pagherò solamente se manderà una fattura che giustifichi questa cifra! 'L'Ingegnere acconsente e se ne va. Il mattino dopo il Presidente riceve la fattura,la legge, e la paga senza lamentele. La fattura diceva:
SERVIZI EFFETTUATI:
-avvitamento vite 1€;
-sapere quale vite avvitare 999€ e una vita di studi."

Morale: il prezzo di qualsiasi cosa non viene dato dal prodotto e basta, ma soprattutto dalla professionalità e dalla competenza. Questo significa che "chiunque" può fare un disegno e dire che "è un logo" ma pochi hanno la competenza per trasmettere al meglio il messaggio Aziendale ed il suo reale valore.

Immagino che ora vi starete chiedendo, ma esattamente, cosa è un logo?

Un logo è un simbolo, facilmente identificabile ed univoco rispetto all’entità o all’azienda che rappresenta. Usando elementi visuali ben precisi un logo viene a creare un’immagine utilizzata su materiali promozionali che identificano e legano chiaramente dei prodotti con l’azienda stessa. Ma il logo non svolge unicamente la funzione di identificare l’azienda. Un buon logo racconta già qualcosa dell’azienda. Dice chi sei, che cosa fai e quanto sei professionale. E' il primo contatto con il cliente. Un logo pulito e intelligente ci dice quanta cura può esserci sui prodotti stessi dell’azienda. Un logo mal realizzato offre un’immagine negativa anche verso quello che l’azienda fa o vende.

E' importante capire come funziona il meccanismo, esistono loghi ben pensati e funzionali come Apple, Nike, CocaCola, ma ce ne anche moltissimi brutti, mal disegnati.  Anche se non c'è una formula matematica per un buon logo, esistono alcune linee guide che si dovrebbero sempre seguire Dev’essere memorabile, semplice, unico, flessibile e avere un tratto comune con ciò che rappresenta.

Se c’è qualcuno che vede un logo più di una volta, e non lo riconosce, allora abbiamo sbagliato completamente ed è un fallimento. Il logo deve svolgere la sua funzione principale: creare un’immagine che venga ricordata, così che quando viene visto sia immediatamente riconosciuto, assieme a quello che rappresenta.

La semplicità rende le cose più efficaci, non serve mirare agli effetti speciali. È un logo, non un film di Spielberg. Un logo con troppi dettagli impiega più tempo per essere identificato. Un modo interessante per essere certi che il vostro logo sia unico è questo: guardate e riguardate decine e decine di loghi di azienda competitor. Il vostro scopo è quello di creare qualcosa di completamente diverso da quello che avete visto.  Nel complesso il look and feel del logo deve identificarsi con il prodotto e il servizio di quello che rappresenta. Cercate quindi di non uscire troppo dal vostro ambito di competenza. In questo processo anche i colori hanno la loro importanza. Per esempio, i cibi si identificano bene con i colori caldi etc...

E' importante che il logo sia realizzato in vettoriale perchè potrebbe essere applicato ovunque . Il logo ideale dev’essere facilmente adattabile a quanti più formati possibile. Deve inoltre essere utilizzabile e leggibile sia a colori sia in bianco e nero.

La prima cosa da fare è un veloce brainstorming. Parlate con il vostro team, scrivete alcune parole chiave, scrivete alcuni concetti e frasi a essi associate. Iniziate poi a disegnare qualche schizzo/bozza. Individuerete così sin da subito tutte le soluzione "da non adoperare" in questo modo per esclusione mette insieme le soluzioni rimaste e cercate di "smontare" anche queste sino a quando non sarete sicuri al 100% della soluzione presa.

Lavorate in quadricromia in CMYK. Se usate solo 2 o 3 colori utilizzate i colori Pantone in modo da dare al vostro logo una codifica del colore univoca e universale. Come abbiamo visto il processo creativo non è l’unico aspetto da curare nella realizzazione di un logo!

Se state realizzando il logo per voi stessi, la fase creativa si interrompe quando sarete soddisfatti. Se invece il logo è per un vostro cliente fate 3/4 varianti, non troppo diverse tra loro, e preparatevi a ulteriori cambiamenti. Quando saranno felici del risultato, lo sarete anche voi.  Una buon grafico dovrebbe inoltre fornire un “manuale di utilizzo” del logo creato. Alcune linee guida sull’utilizzo del font e dei colori, sugli abbinamenti, sfondi etc… 

Disegnare il logo è la parte più semplice. Capire cosa volete da quel logo, come e perchè funzionerà, è la parte più difficile, dove le abilità di un grafico professionista saranno essenziali!

Che altro dire, se volete divertirvi prendete carta, matita, colori e lasciate andare la fantasia, disegnare è sempre un emozione bellissima che ci porta a guardare il mondo da un altro punto di vista. Se invece volete essere credibili e dare un immagine seria e professionale della Vostra Azienda, chiamate un grafico professionista e preparatevi ad investire la giusta cifra, che io dico sempre "equivale al valore che tu dai alla tua Azienda"

Pubblicato in Grafica

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